L'ONDATA DI CALORE PREVISTA PER I PROSSIMI GIORNI POTREBBE BLOCCARE SUL NASCERE IL TENTATIVO DI PROLIFERAZIONE DELLA MOSCA

L'ONDATA DI CALORE PREVISTA PER I PROSSIMI GIORNI POTREBBE BLOCCARE SUL NASCERE IL TENTATIVO DI PROLIFERAZIONE DELLA MOSCA - NOTIZIARIO DELL’OLIVICOLTORE n° 5 del 28 luglio 2018 -
a cura dell'Agr. Moreno Moraldi


L’ingrossamento dei frutti, già indicato nel bollettino precedente, è continuato ed in questo periodo siamo giunti alla fase fenologica dell’indurimento del nòcciolo. Come ripetuto in altre occasioni questo momento corrisponde all’inizio del rischio per eventuali danni causati dalla mosca. Dobbiamo premettere che le basse temperature verificatesi nell’ultima parte dell’inverno hanno sicuramente ostacolato la sopravvivenza delle pupe della mosca. Anche per questo i livelli di presenza dell’insetto, fino alle scorse settimane, non destavano preoccupazione. Le piogge pomeridiane verificatesi in Umbria in quest’ultimi giorni, a cui si è aggiunta un’abbondante umidità atmosferica e temperature non particolarmente elevate, stanno favorendo la proliferazione della mosca. Dalle catture finora riscontrate non sembrano emergere situazioni preoccupanti, anche se i numeri sono in costante aumento soprattutto nelle fasce olivate che non beneficiano del sole del tardo pomeriggio, fino al tramonto.
Per quanto detto ci stiamo avviando a degli scenari nuovi che potrebbero evolvere in funzione dell’andamento climatico del prossimo periodo:
-        se assisteremo a giornate calde con temperature al di sopra dei 32-33 gradi per un lungo periodo, il rischio di danni dall’insetto si ridurrà;
-        viceversa, se le piogge ed i temporali pomeridiani continuassero a seguirci anche nelle prossime settimane, dovremmo iniziare a preoccuparci.

Coloro che coltivano gli olivi in biologico devono già tenere sotto controllo gli adulti cercando di contenerli con i metodi ritenuti più efficaci in rapporto ai costi: interventi con Spinosad, con Beauveria bassiana, cattura massale (es. trappole attract & kill o altre di sicura efficacia), ecc..
Potrebbe anche essere conveniente, per confondere l’insetto, l’imbiancatura della chioma (es. con caolino o con prodotti commerciali come il Manisol). E’ di particolare importanza ridurre la presenza degli adulti tenendo conto che le uova deposte oggi da una sola mosca, nel caso in cui le condizioni climatiche dei prossimi due mesi fossero favorevoli all’insetto, al mese di settembre potrebbero aver dato origine, con due sole generazioni, ad oltre 10.000 insetti pronti a fare danni prima della raccolta.
Coloro che non intervengono con la lotta biologica, ma solo con trattamenti ovicidi e larvicidi, al momento non hanno alcuna necessità di intervenire visto che ancora non si riscontrano olive danneggiate in misura tale da giustificare l’insetticida. Sarà invece indispensabile, nelle prossime settimane, provvedere al controllo direttamente sui frutti per scoprire se sono presenti eventuali piccoli fori sull’esterno delle drupe.
 
Il metodo prevede di raccogliere 100 olive prelevandole ad oltre 150 cm da terra nella parte della chioma esposta a sud (10 olive per pianta su 10 piante in totale) scelte a caso nelle diverse zone dell’oliveto (sugli appezzamenti particolarmente grandi si preferisce raccogliere 5 olive per pianta su 20 diverse piante). Tagliare le drupe raccolte con un bisturi facendo delle sottilissime fette di pochi decimi di millimetro, procedendo dall’esterno verso l’interno; controllare le parti tagliate con una lente di ingrandimento (almeno da 10 x ma meglio se più potente) per verificare se fossero presenti uova vitali o larve già nate. Qualora nell’oliveto fossero presenti delle olive da mensa, le preferite dalla mosca, si consiglia di controllare queste per prime ed in maniera separata rispetto a quelle da olio. L’eventuale trattamento dovrà essere effettuato solo nel caso in cui, tra le 100 olive raccolte, ve ne fossero più di 8-10 con presenza di uova o larve vitali.
 
Si consiglia di rileggere sempre i bollettini delle settimane scorse e degli anni passati in quanto contengono dei consigli ancora validi. Di particolare interesse risultano essere quelli riguardanti il monitoraggio, la diagnosi precoce dell’occhio di pavone, l’irrigazione, le concimazioni fogliari, l’eliminazione dei succhioni, nonché gli eventuali trattamenti con prodotti rameici.
 Buon lavoro a tutti.

Moreno Moraldi
studio.proverde@gmail.com

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Aggiornato al 31/12/2014

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