AUMENTATA LA PRESENZA DELLA MOSCA NELL'UMBRIA CENTRO-MERIDIONALE. ECCO LE PRECAUZIONI DA ADOTTARE

AUMENTATA LA PRESENZA DELLA MOSCA NELL'UMBRIA CENTRO-MERIDIONALE. ECCO LE PRECAUZIONI DA ADOTTARE- NOTIZIARIO DELL’OLIVICOLTORE n° 6 del 19 agosto 2018 -
a cura dell'Agr. Moreno Moraldi


Nel bollettino precedente, n. 5 del 28 luglio, che invito tutti a rileggere in quanto risulta tutt’ora di piena attualità per la previsione degli allora futuri scenari, veniva fatto riferimento alle possibili evoluzioni di sviluppo della mosca delle olive. Purtroppo i ripetuti piovaschi pomeridiani, soprattutto nella parte meridionale dell’Umbria, hanno favorito lo sviluppo dell’insetto. Infatti la mosca è ben presente sugli oliveti, anche se non sempre le catture effettuate con le trappole per il monitoraggio riescono a darci dei dati realistici della sua presenza. Resta pertanto valido il consiglio di controllare direttamente le drupe con il metodo già più volte ripetuto in passato e che qui viene riproposto per comodità di lettura:

-  raccogliere 100 olive prelevandole ad oltre 150 cm di altezza da terra, nella parte della chioma esposta a sud (10 olive per pianta su 10 piante in totale) scelte a caso nelle diverse zone dell’oliveto evitando di prenderle dai rametti con elevata quantità di fruttificazione (sugli appezzamenti particolarmente grandi si preferisce raccogliere 5 olive per pianta su 20 diverse piante). Tagliare le drupe raccolte con un bisturi facendo delle sottilissime fette di pochi decimi di millimetro, procedendo dall’esterno verso l’interno; controllare le parti tagliate con una lente di ingrandimento (almeno da 10 x ma meglio se più potente) per verificare la presenza di uova vitali o di larve già nate. Qualora nell’oliveto fossero presenti delle olive da mensa, le preferite dalla mosca, si consiglia di controllare queste per prime ed in maniera separata rispetto a quelle da olio. L’eventuale trattamento dovrà essere effettuato solo nel caso in cui, tra le 100 olive raccolte, ve ne siano più di 8-10 con presenza di uova fertili o larve vitali.

In varie zone dell’Umbria, soprattutto centrale e meridionale, sulle varietà con drupa particolarmente grossa, la soglia del 10% è stata superata. Le percentuali di fori dell’insetto sono invece ancora al di sotto della soglia od assenti nelle cultivar a drupa più piccola. Tale situazione ci porta a consigliare di restare in piena allerta per le prossime settimane, salvo il verificarsi di un nuovo ed improbabile lungo periodo di temperature al di sopra dei 32°C. Infatti le olive oggi piccole continueranno ad ingrossarsi mentre l’accorciamento delle giornate porterà una minor insolazione ed un aumento dell’umidità atmosferica. In tale condizione è facile prevedere una intensificazione della presenza dell’insetto per la fine del mese o per gli inizi di settembre. Resterà da vedere in quali zone potrà superare la soglia di convenienza del trattamento ovicida/larvicida ed in quali altre zone, invece, non sarà necessario intervenire. A tal proposito si ricorda l’effetto preventivo che può avere un trattamento con il rame per inibire, o quantomeno rallentare, la maturazione delle uova, per scoraggiare l’ovideposizione e per produrre una certa mortalità a carico degli stadi larvali più giovani.
Come già accennato nel precedente bollettino n. 5 del 28 luglio 2018 per gli oliveti condotti con lotta preventiva e adulticida non si deve attendere il superamento della soglia, ma è necessario intervenire con la lotta adulticida preventiva. Le indicazioni di intervento sono le seguenti:

-  contenere gli adulti con i metodi ritenuti più efficaci in rapporto ai costi: interventi con Spinosad, con Beauveria bassiana, cattura massale (es. trappole Attract & Kill o altre di sicura efficacia), ecc.. Potrebbe anche essere conveniente, per confondere l’insetto, l’imbiancatura della chioma (es. con caolino da ripetersi ad ogni pioggia oppure con prodotti commerciali come il Manisol, il cui secondo ed ultimo intervento è previsto nella seconda metà del mese di agosto).

Per gli oliveti condotti con lotta curativa ovicida/larvicida:

-    dove l’infestazione attiva è sotto soglia, può essere opportuno e sufficiente utilizzare i percorsi di lotta previsti per gli oliveti biologici. Nel caso di superamento della soglia di intervento prevista per i trattamenti ovicidi e larvicidi, deve anche essere tenuto conto, al fine di far coincidere i giorni di attesa con il giusto periodo di raccolta delle olive, anche dei tempi di durata dell’efficacia dei singoli prodotti (circa 18-20 giorni per dimetoato, fosmet ed imidacloprid), nonché del tempo di carenza (giorni che devono trascorrere tra l’ultimo trattamento e la raccolta delle olive) che è di almeno 28 o più giorni a seconda del formulato. Si ricorda che con fosmet e con imidacloprid non può essere fatto più di un intervento all’anno, mentre si può arrivare fino a due con il solo dimetoato od alternando due dei tre diversi prodotti. Si ritiene inoltre opportuno far presente che il Dimetoato è facilmente solubile in acqua e pertanto, da studi pubblicati già da alcuni decenni, risulta eliminabile con le acque di vegetazione. Anche Fosmet è solubile in acqua, ma in concentrazioni molto inferiori. Imidacloprid è l’unico solubile nei grassi e, purtroppo, l’olio di oliva è un grasso che può incorporare e mantenere all’interno le molecole di tale principio attivo.

Buon lavoro a tutti.

Moreno Moraldi
studio.proverde@gmail.com

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Aggiornato al 31/12/2014

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