NOTIZIARIO DELL’OLIVICOLTORE n° 9 del 3 settembre 2017

NOTIZIARIO DELL’OLIVICOLTORE n° 9 del 3 settembre 2017 -
a cura dell'Agr. Moreno Moraldi

Finalmente, potremmo ben dirlo, è arrivata l’acqua! Le piogge che aspettavamo da mesi sono arrivate anche in Umbria, ma con intensità molto variabili da zona a zona. Insieme alle precipitazioni, per la verità ancora insufficienti quasi ovunque, abbiamo assistito ad un repentino calo delle temperature rispetto ai picchi massimi che abbiamo sopportato negli ultimi mesi. La pioggia ha sicuramente aiutato tutte le nostre piante, ma ha destato anche le prime preoccupazioni di quest’anno per i principali problemi dell’olivo, soprattutto per la mosca dell’olivo.

Le prossime due settimane dovranno corrispondere, per gli agricoltori, a giornate di massimo impegno nel controllare i propri oliveti per comprendere se la mosca potrà avere un “colpo di coda” anche quest’anno, oppure se le forti temperature dei mesi scorsi siano riuscite a ridurre talmente tanto la popolazione da non costituire più un pericolo. Per ora tutti i bollettini pervenuti dalla Toscana ed anche dal Lazio, zona più pericolosa per il rischio di veloci migrazioni della mosca, indicano la presenza dell’insetto, sia per le olive da olio che da mensa, sotto il livello di rischio. Il caldo, anche quello dell’ultima settimana, ne ha tenuto sotto controllo la riproduzione, limitando sensibilmente la popolazione. Il recente abbassamento delle temperature, accompagnato dall’aumento dell’umidità, potrebbe consentire alla mosca di essere nuovamente un pericolo nell’arco di 15-20 giorni. Ricordiamoci sempre che un solo insetto può deporre fino a 250 uova dalle quali, con una quindicina di giorni di questo clima, si possono sviluppare altrettanti adulti pronti per fare danni. Questo ci fa capire come il passaggio da assenza di pericolo ad attenzione, fino al superamento dei livelli di rischio, possa essere facile e rapido.

In considerazione di ciò è quanto mai opportuno che gli olivicoltori verifichino, mediante campionamenti in campo, il livello di diffusione raggiunto dalla mosca dell’olivo. Anche a rischio di ripetere quanto segnalato più volte, si riportano di seguito le istruzioni per controllare la presenza di uova e/o di larve nelle proprie olive:

ü  Prelevare da 20 olivi diversi, distribuiti uniformemente sull’intero appezzamento, n. 5 drupe per ciascuna pianta (100 olive in totale) staccando i frutti a caso ad un’altezza superiore a 150 cm da terra, sulla parte della chioma esposta a sud, evitando le frasche con troppa produzione. Controllare direttamente le drupe, o, quando possibile, farle controllare da personale esperto per verificare se siano presenti ovideposizioni della mosca o larve già in azione;

Negli oliveti da olio intervenire soltanto se più del 8-10% delle drupe presentano un’infestazione attiva (uova, larve di I^ e di II^ età). Eventuali olive con attacchi in uno stadio più avanzato dovrebbero cadere prima della raccolta senza portare pregiudizio alla qualità dell’olio. Per i consigli in merito ai prodotti fitosanitari ovicidi o larvicidi eventualmente da utilizzare si rimanda ai bollettini del 2016 scaricabili da questo sito.

Quale prevenzione si potrebbe intervenire, prima possibile, con i prodotti già pronti in commercio contenenti rame e imbiancanti adesivi, venduti alla stregua dei concimi e pertanto acquistabili senza il così detto “patentino”. Questi tinteggiano di bianco le drupe e la chioma degli olivi, tanto da non essere più oggetto di attrazione da parte della mosca. L’eventuale trattamento con il prodotto imbiancante a lunga persistenza non deve essere effettuato in tempi troppo vicini alla raccolta per evitare che il prodotto sia ancora depositato sulle olive al momento della molitura. Il medesimo effetto imbiancante può essere ottenuto anche con il più tradizionale caolino. Quest’ultimo ha però il difetto di essere facilmente dilavabile in caso di piogge e pertanto è necessario ridistribuirlo ad ogni precipitazione importante.

Buon lavoro a tutti. Per chiunque volesse contattare direttamente il Dott. Moraldi, la mail è: moraldi@email.it

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Aggiornato al 31/12/2014

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