NOTIZIARIO DELL’OLIVICOLTORE n° 4-2017 del 4 luglio 2017 - SICCITA' ANCORA IMPORTANTE IN UMBRIA NONOSTANTE LE ULTIME PIOGGE

NOTIZIARIO DELL’OLIVICOLTORE n° 4-2017 del 4 luglio 2017 - SICCITA' ANCORA IMPORTANTE IN UMBRIA NONOSTANTE LE ULTIME PIOGGE
a cura dell'Agr. Moreno Moraldi


Le previsioni del tempo di lungo periodo ci informano che l’arco alpino ed alcune parti  del nord Italia potrebbero essere interessate, per tutto il mese di luglio 2017, da piogge sparse soprattutto pomeridiane.

Nello stesso mese invece, per l’Umbria, si prevedono precipitazioni assenti o scarse, con temperature che, pur non arrivando a valori preoccupanti, rimarranno quasi sempre al di sopra della media climatologica del periodo. Le annate 2014 e 2016, poco calde e piovose, saranno ricordate a lungo per la presenza della mosca delle olive. Se, per le nostre zone, le previsioni di elevato caldo e scarsa umidità saranno confermate, non dovremmo preoccuparci, almeno per il momento, del temibile insetto. La mosca, che è già presente all’interno degli oliveti, seppur in misura ridotta grazie all’effetto del freddo dell’ultimo inverno, per ora non depone le proprie uova, visto che le olive non hanno ancora raggiunto lo sviluppo adeguato. L’inizio del periodo a rischio corrisponde all’indurimento del nòcciolo presente all’interno della drupa. Per avere cognizione di quando ciò potrà verificarsi è sufficiente sezionare di frequente, a metà lunghezza, con un taglierino ben affilato, i frutti più sviluppati del proprio oliveto:

-         se il taglio della drupa, compreso il nòcciolo interno, avverrà senza particolare sforzo, possiamo stare tranquilli in quanto i frutti non sono ancora pronti per la deposizione delle uova;

-         viceversa, se risulterà difficoltoso dividere a metà la drupa, per la presenza della parte legnosa interna, la mosca potrebbe già individuare queste olive e valutarle come adatte per farci nascere la propria discendenza.

In alcune zone dell’Umbria, soprattutto in quelle più calde come la conca ternana, potrebbe invece farsi viva la tignola. In questo periodo si tratta della seconda generazione del lepidottero, la più pericolosa, che può portare alla cascola dei frutticini di recente allegagione. Per valutare la soglia di intervento si può procedere con le trappole sessuali, cui far seguire anche un controllo a vista. Per quest’ultimo si prelevano 100 olive da almeno 10 piante diverse. Per le cultivar da olio si interviene quando le uova della Tignola sono presenti su almeno il 20-30% delle drupe. Per le cultivar da mensa la soglia deve essere ridotta al 5-10%.

Nel precedente bollettino abbiamo parlato del perdurare della siccità. Il problema è stato solo in parte attenuato dalle recenti piogge. Queste hanno avuto, purtroppo, una diffusione poco uniforme e comunque insufficiente rispetto alle necessità. Per conoscere i metodi più appropriati per affrontare la carenza idrica per gli olivi, si rimanda ai suggerimenti del bollettino precedente, n. 3/2017.

 

Per chiunque volesse contattare direttamente il Dott. Moraldi, la mail è: moraldi@email.it

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Aggiornato al 31/12/2014

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