NOTIZIARIO DELL’OLIVICOLTORE n° 3-2017 del 21 giugno 2017 - LA SICCITA' SI FA PERICOLOSA PER I NOSTRI ULIVI

NOTIZIARIO DELL’OLIVICOLTORE n° 3-2017 del 21 giugno 2017 - LA SICCITA' SI FA PERICOLOSA PER I NOSTRI ULIVI
a cura dell'Agr. Moreno Moraldi

Siamo ormai nella fase di post-allegagione e di accrescimento dei frutti. Dal punto di vista meteorologico stiamo assistendo al perdurare di un lungo periodo caratterizzato, a seconda delle zone, dalla assenza totale o comunque dalla scarsità di piogge. La siccità desta ormai allarme dappertutto, ma il problema è più accentuato nei versanti esposti a mezzogiorno, visto che l’insolazione è molto forte e le temperature hanno raggiunto i livelli tipici del periodo estivo. Spesso, infatti, dimentichiamo che l’estate del calendario deve ancora arrivare, mentre stiamo assistendo alla conclusione di una delle primavere più calde e più siccitose degli ultimi decenni.

E’ evidente che l’eccessivo irraggiamento solare, nelle zone maggiormente esposte, potrebbe portare spesso gli olivi a subire il deficit idrico, con il rischio che le piante adattino il loro carico produttivo alle risorse interne della pianta in funzione dei fattori ambientali negativi. In pratica potrebbe avviarsi un meccanismo di autoregolazione della pianta tendente a riequilibrare il proprio sforzo riproduttivo alle risorse idriche disponibili, mediante la cascola fisiologica estiva dei frutti di recente allegagione.

Per coloro che dispongono di acqua il problema può essere ovviato con irrigazioni, ben distribuite su tutta la superfice corrispondente alla proiezione a terra della chioma, che apportino ad ogni intervento un quantitativo d’acqua pari ad una pioggia di circa 30 mm.

Per coloro che non dispongano della possibilità di irrigare non resta che intervenire indirettamente per diminuire il rischio di cascola:

-         sugli oliveti con prato erboso, mantenere il manto sempre ben trinciato per contenere lo sviluppo delle erbe infestanti ed evitare che queste entrino in concorrenza idrica con le radici dell’olivo;

-         sugli oliveti privi di copertura erbacea al suolo, rompere la crosta del cotico superficiale cercando di favorire un maggior arieggiamento del suolo per interrompere le perdite di acqua per risalita capillare, mantenendo il terreno sempre libero da erbe infestanti.

Per ora non resta che focalizzare la nostra attenzione sul problema siccità, rimandando al prossimo mese le eventuali preoccupazioni sulla mosca olearia. Infatti, pur essendo viva l’apprensione con la memoria che ci riporta a quanto avvenuto nei precedenti anni 2014 e 2016, l’insetto non desta ancora timore. La mosca è già presente quasi ovunque, ma l’insetto inizierà eventualmente a deporre le uova solo quando le olive avranno raggiunto lo stadio corrispondente all’indurimento del nocciolo. Tale fase di sviluppo è ancora lontana e ne parleremo più diffusamente nel mese di luglio.

 

Per chiunque volesse contattare direttamente il Dott. Moraldi, la mail è: moraldi@email.it

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Aggiornato al 31/12/2014

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