NOTIZIARIO DELL’OLIVICOLTORE n° 12 dell'18 dicembre 2017

NOTIZIARIO DELL’OLIVICOLTORE n° 12 dell'18 dicembre 2017 -
a cura dell'Agr. Moreno Moraldi

Il periodo della raccolta delle olive è ormai passato da tempo e tutti ci auguriamo che anche nel 2018, la qualità dell’olio sia uguale a quella dei mesi appena trascorsi. Infatti in tutte le zone dell’Umbria sono stati ottenuti oli veramente di elevato livello qualitativo come non se ne ricordavano da tempo. Altrettanta soddisfazione è giunta agli olivicoltori dalle rese al frantoio visto che, in diversi casi, sono stati superati i 20 kg di olio ogni 100 di olive.

Purtroppo in molte zone la quantità di olive disponibili è stata ben al di sotto della media e, per questo, il prezioso condimento ha risentito immediatamente di un aumento di prezzo che probabilmente rientrerà nella normalità nei prossimi mesi.
Avvicinandoci alla fine dell’anno, nell’augurare a tutti di poter trascorrere le prossime festività in linea con i propri desideri, voglio ringraziare tutti i lettori del notiziario che con assiduità hanno seguito i miei consigli.
I ringraziamenti vanno anche, ed in maniera più diretta, verso coloro che mi hanno scritto per approfondire i più svariati argomenti. Invito tutti a farlo perché gli scambi di opinione mi sono utili per percepire le esigenze di voi lettori. Non sono mancati coloro con i quali ho continuato il piacevole scambio di messaggi parlando ciascuno dei propri olivi, nonché della propria vita, delle proprie aspettative ed esperienze.

Nel bollettino di ottobre abbiamo parlato delle potature degli olivi, dell’epoca adatta e del trattamento da eseguire immediatamente dopo. Nel confermare quanto già scritto vorrei precisare che i trattamenti successivi alla potatura devono essere fatti a distanza di ore dai tagli od al massimo di pochissimi giorni, al fine di bloccare l’eventuale ingresso di patogeni nelle ferite. Ritardando l’intervento si rischia di arrivare dopo che eventuali funghi si sono riparati all’interno dei tessuti legnosi. Durante i vari corsi di potatura paragono spesso le ferite cagionate alle piante con quelle che a volte accidentalmente si procurano i nostri figli: in quest’ultimo caso corriamo a disinfettarle con i vari prodotti sempre pronti in casa e, in mancanza di questi, ci rivolgiamo ad un
Pronto soccorso. Perché non fare altrettanto con gli olivi? Per ottenere un’azione più rapida consiglio di utilizzare il rame sotto forma di Idrossido. L’idrossido di rame, infatti, ha una prontezza di risposta molto più immediata rispetto agli altri prodotti rameici in commercio. Come già precisato nel bollettino di fine anno 2016, si ricorda a tutti coloro che optano per le concimazioni organiche di iniziare la distribuzione ben prima dei concimi minerali. Già nel prossimo mese, od al massimo ad inizio febbraio, dovrà essere collocato il letame su tutta la superficie corrispondente alla proiezione a terra della chioma dell’olivo, tenendolo distante dal contatto con il
fusto della pianta. Il letame migliore è quello di pecora o di vacca, ma anche quello di cavallo può
dare discreti risultati. Ove possibile il letame dovrebbe essere interrato o coperto con terra per
evitare le perdite di sostanze volatili.

Coloro che non dispongono del letame o che scelgono le concimazioni minerali dovranno invece aspettare fino al mese di marzo. Non è assolutamente il caso di anticipare i tempi perché le piogge disperderebbero gli elementi nutritivi, in particolare l’azoto, a causa della sua facile solubilità in acqua. Di seguito si riporta un esempio di dosaggio e di calendario per la somministrazione di azoto (N), fosforo (P) e potassio (K).
In pratica, rispettando le buone norme della produzione integrata ed avendo una particolare attenzione verso ii concimi a più buon mercato, per un oliveto con 300 piante ad ettaro, le concimazioni azotate, rapportate a pianta, potrebbero essere le seguenti:

- a marzo: 500 g di nitrato ammonico per ciascuna pianta;
- in aprile, a distanza di un mese dal primo intervento: 300 g di urea a pianta;
- in maggio, a distanza di un mese dal secondo intervento: ulteriori 300 g di urea a pianta;

In occasione della prima concimazione si apporteranno anche gli altri macro-elementi con i seguenti dosaggi indicativi, sempre per oliveti con 300 piante ad ettaro:

- Perfosfato minerale semplice: g 400/anno/pianta;
- Solfato di Potassio: g 650/anno/pianta.

Si ricorda che l’apporto di azoto deve essere costante tutti gli anni, mentre il fosforo e il potassio possono essere somministrati anche ogni 2 o 3 anni, sommando di conseguenza le dosi esposte sopra. Qualora le piante ad ettaro fossero in numero superiore alle 300, gli apporti di concimi minerali per ciascuna pianta dovranno essere proporzionalmente diminuiti. Viceversa, saranno aumentati in caso di oliveti più radi
.
Con i più sinceri auguri di Buon Natale e sereno anno 2018.

Moreno Moraldi
studio.proverde@gmail.com

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Aggiornato al 31/12/2014

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