NOTIZIARIO DELL’OLIVICOLTORE n° 11 dell'1 ottobre 2017

NOTIZIARIO DELL’OLIVICOLTORE n° 11 dell'1 ottobre 2017 -
a cura dell'Agr. Moreno Moraldi

Tra pochi giorni i frantoi apriranno ed inizieranno le prime moliture. La quantità delle olive, purtroppo, in molti oliveti lascia a desiderare; in alcune zone troviamo piante con una buona produzione ed a poca distanza piante con pochissime olive. Il clima ha determinato differenze di produzione che a volte sono anche difficilmente spiegabili. Purtroppo il freddo e le altre condizioni climatiche avute nel periodo della fioritura hanno condizionato negativamente l’allegagione. A ciò si deve aggiungere la successiva siccità, prolungata per diversi mesi. Soltanto le piogge di quest’ultimo periodo, anche se non abbondanti hanno in parte  consentito ai frutti di potersi reidratare.
 
Per contro è attesa una qualità dell’olio elevata visto che il caldo estivo, quasi sempre sopra la media tipica del periodo, ha ostacolato l’attività della mosca. In quest’ultime settimane, come già descritto nei precedenti bollettini, si è osservata una presenza sporadica dell’insetto che però non deve destare troppo preoccupazione visto che ormai siamo arrivati a ridosso del periodo utile per la raccolta e l’infestazione è quasi ovunque sotto la soglia di intervento.
Come ribadito nei mesi passati è importante attivarsi per monitorare, almeno una volta alla settimana, il proprio oliveto per avere certezza che le olive siano indenni dalle punture dell’insetto, oppure che queste restino sotto alla soglia. In caso contrario, visto il periodo avanzato, conviene raccogliere in anticipo. Infatti i trattamenti ovicidi e larvicidi richiederebbero di attendere, dopo l’eventuale trattamento, almeno 28 giorni (tempo di carenza) prima di poter portare le olive al frantoio. E’ bene tener presente che una buona qualità dell’olio dipende anche dal tempo trascorso tra la raccolta delle olive e la loro molitura. Il consiglio è quello di molire le olive entro le 24 ore per poter gustare tutti i profumi dell’olio nuovo. Comunque non dovrebbero mai trascorrere più di 48 ore anche per coloro che ritengono di avere i locali e le attrezzature adatte allo stivaggio.
 
Con l’occasione, si consiglia a tutti di intervenire con prodotti rameici immediatamente dopo la raccolta, soprattutto se questa è stata fatta con strumenti abbacchiatori che possono causare piccole ferite sui rami degli olivi. Il rame aiuta anche a limitare lo sviluppo del fungo chiamato “occhio di pavone”. Visto che le prossime giornate potrebbero essere caratterizzate da temperature ancora gradevoli, unite alla presenza di rugiada al mattino e di umidità atmosferica durante l’arco della giornata, il fungo potrebbe trovarsi nelle condizioni favorevoli per il proprio sviluppo. Negli oliveti notoriamente esposti a tale patologia, in presenza di oltre il 30% di foglie attaccate dall’occhio di pavone, con esclusione di coloro che già hanno distribuito il medesimo prodotto in primavera, è consigliato un trattamento curativo con prodotti a base di “dodina” per abbassare il livello di inoculo presente sulle piante.
Oltre ad un esame a vista potrebbe essere utile eseguire dei saggi per una “diagnosi precoce” del patogeno. La tecnica prevede di raccogliere alcune decine di foglie, apparentemente sane, prelevate a varie altezze tutt’intorno alla chioma, immergendole poi, per pochi minuti (circa 3) in una soluzione di soda caustica al 5%. Quest’ultima, reagendo con i fenoli presenti nelle foglie, dà origine ad un imbrunimento della lamina laddove questa è interessata dal fungo. Si può così conoscere in anticipo la presenza dell’infezione che, a causa del suo lungo periodo d'incubazione, si sarebbe manifestata solo nei mesi successivi.
 
Si consiglia inoltre di non avere troppa fretta per effettuare la potatura degli olivi, attendendo sempre e comunque la prossima primavera. Non è un caso se, nelle nostre zone, le frasche della potatura vengano usate da millenni per la “Benedizione delle Palme”. Anche dopo la potatura primaverile è consigliabile eseguire un ulteriore trattamento con prodotti a base di rame.

Buon lavoro a tutti. Per chiunque volesse contattare direttamente il Dott. Moraldi, la mail è: moraldi@email.it

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Aggiornato al 31/12/2014

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