NOTIZIARIO DELL’OLIVICOLTORE n° 18 del 19 settembre 2016

NOTIZIARIO DELL’OLIVICOLTORE n° 18 del 19 settembre 2016

a cura dell'Agr. Moreno Moraldi

Il problema della mosca, già annunciato come importante e degno di attenzione fin dall’ultimo notiziario del mese di luglio, rimane sempre in primo piano. Infatti, dai rilievi effettuati durante gli ultimi giorni della scorsa settimana in diverse zone della nostra Regione, si è potuta notare una importante e preoccupante presenza dell’insetto in quasi tutti gli oliveti esaminati dal sottoscritto. L’infestazione attiva varia da zona a zona ed è anche molto diversificata tra le diverse cultivar. Comunque, ultimamente, anche la cultivar Moraiolo, che nei mesi scorsi risultava meno attaccata, ora è ampiamente visitata dalla mosca con recenti deposizioni di uova su gran parte delle drupe.

Per quanto sopra detto è importante che tutti i nostri lettori guardino con attenzione il bollettino n. 17 della scorsa settimana, nonché quelli precedenti, per prendere le decisioni più corrette. Dai tanti contatti avuti con gli agricoltori è emerso anche che, spesso, la presenza della mosca, basata su giudizi tramandati da padre in figlio, risulta errata e sottovalutata. Molte persone ritengono infatti che le olive attaccate dalla mosca siano soltanto quelle che hanno già cambiato colore o che lo stanno cambiando in questo periodo, sulle quali è già visibile sia il foro di uscita dell’adulto della mosca verso l’esterno, sia i notevoli danni arrecati dalla larva all’interno della drupa. In realtà tali olive, già compromesse da tempo, non devono destare grossa preoccupazione perché sono soggette a cadere prima della raccolta. Viceversa il “pericolo mosca” è legato alle drupe, spesso ancora verdi, che all’esterno presentano esclusivamente un minuscolo puntino scuro. Il puntino corrisponde al piccolissimo foro praticato dall’ovodepositore della mosca, profondo solo alcuni millimetri, alla fine del quale può essere presente l’uovo, visibile solo con potenti strumenti di ingrandimento. Quando dall’uovo uscirà la larva, questa inizierà a scavare una microscopica galleria orizzontale e tortuosa che andrà ingrandendosi man mano che la larva si nutrirà e crescerà. E’ da qui che iniziano i danni. Questi ultimi possono essere annullati o limitati soltanto con appropriati interventi ovicidi e larvicidi.
In assenza di difesa fitosanitaria le larve si svilupperanno per due o tre settimane a spese della polpa delle olive facendoci trovare, al momento della raccolta, delle drupe guaste che non potranno produrre olio di qualità. In alcuni casi l’olio prodotto potrebbe anche essere inutilizzabile per l’alimentazione come già capitato nell’anno 2014. 

Giova ricordare che tutti i più importanti prodotti fitosanitari per il controllo delle uova e delle larve di mosca prevedono un periodo di carenza (tempo che deve trascorrere dall’ultimo trattamento alla raccolta delle olive) di almeno 28 giorni. Bisogna poi tener conto che dal momento della decisione passano sempre alcuni giorni prima di poter intervenire, dovendo anche attendere di operare su olivi asciutti, in assenza di vento e con la certezza di non avere delle piogge nelle ore successive. Per questo i tempi per combattere la mosca si stanno restringendo molto. Infatti, agendo nei prossimi giorni, si dovrà poi attendere, visti i tempi di carenza menzionati prima, quasi la fine del mese di ottobre per iniziare la raccolta. Si ribadisce anche l’opportunità di aggiungere, al trattamento insetticida, una copertura con prodotti rameici (ossicloruro od idrossido di rame, ma escludendo la poltiglia bordolese che non è miscibile con gran parte degli ovicidi e larvicidi autorizzati per l’olivo). Il rame ci aiuta a prevenire la futura caduta delle foglie ad opera del fungo chiamato “occhio di pavone”, nonché a contrastare l’azione della mosca e delle sue giovanissime larve.

Buon lavoro a tutti.

Per chiunque volesse contattare direttamente il Dott. Moraldi, la mail è: moraldi@email.it

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Aggiornato al 31/12/2014

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