NOTIZIARIO DELL’OLIVICOLTORE n° 14 del 22 agosto 2016

NOTIZIARIO DELL’OLIVICOLTORE n° 14 del 22 agosto 2016

a cura dell'Agr. Moreno Moraldi
 
Dall’analisi delle condizioni meteo previste per questa settimana, anche se saranno possibili degli aggiustamenti, soprattutto per le previsioni oltre i tre giorni, si può notare che, a differenza delle Regioni poste a nord-ovest della penisola, in Umbria le temperature massime resteranno sempre al di sotto od al limite dei 30°C con umidità relativa sempre uguale o superiore al 50%. Purtroppo queste sono anche le condizioni che favoriscono la diffusione della mosca dell’olivo.
 
Dai rilievi effettuati durante la scorsa settimana è emerso che la Bactrocera oleae (mosca dell’olivo, detta anche “daco” dal vecchio nome scientifico di Dacus oleae) ha ormai concluso la prima generazione. Si trovano infatti molte drupe con il foro di uscita della mosca o con la larva all’interno già protetta nel pupario. Contemporaneamente, la stragrande maggioranza dei campioni di olive esaminati, tutti provenienti da varie località della provincia di Perugia e dalle zone più a nord della provincia di Terni, sono risultati avere anche dei nuovi attacchi molto recenti che meritano di essere combattuti con sollecitudine.

Come già anticipato nel precedente bollettino, il rischio per i danni provocati dalla mosca riguarda gran parte degli oliveti, anche se sono risultate ancora sotto soglia alcune particolari zone di collina siccitosa con perfetta esposizione ad ovest. Ad essere attaccati non sono soltanto gli olivi di pianura e di bassa collina, ma la mosca è stata riscontrata abbondante anche alle quote più elevate.

Ripetendo quanto già suggerito in tutti i notiziari emessi dalla fine di luglio in poi, prima di decidere se sia il caso o meno di effettuare dei trattamenti ovicidi o larvicidi, accertarsi sempre che le drupe colpite superino le soglie indicate. Per controllare la presenza della mosca occorre munirsi di un taglierino, oppure di una lama da barba o di un bisturi. Serve poi una ottima vista o dei buoni occhiali, nonché una lente d’ingrandimento.

Con l’attrezzatura a disposizione disporre le olive, raccolte secondo i metodi di campionamento già indicati nei precedenti bollettini, su un tavolo ben illuminato ed iniziare a controllare le drupe una alla volta. Controllare il tegumento esterno alla ricerca di piccolissime macchie più scure rispetto al verde dell’oliva. Partendo da queste tagliare la drupa in fette sottilissime e trasparenti seguendo l’approfondimento verticale del foro di ovideposizione della mosca diretto verso il nocciolo interno. In alcuni casi, alla profondità di circa 2 mm, si potrà trovare l’uovo deposto (visto che è lungo circa 1 mm, molto spesso viene sezionato od urtato con lo strumento da taglio diventando di difficile individuazione).

Molto più spesso, alla fine del foro praticato dalla mosca, anziché l’uovo, si può invece individuare una piccolissima galleria che si allunga orizzontalmente, in maniera sinuosa. Si tratta del foro praticato dalla larva appena nata che tende a spostarsi all’interno della polpa, ruotando spesso di 180° all’interno dell’oliva per arrivare sulla parte opposta a quella del foro di ingresso, avvicinandosi sempre di più al nocciolo interno. La galleria inizialmente è sottilissima e poco visibile per poi raggiungere dimensioni sempre più grandi, man mano che la larva si sviluppa. I trattamenti per uccidere l’uovo o la larva sono utili se fatti nella fase iniziale dell’attacco. Quando la larva è ingrossata, ha svuotato parte della polpa ed è pronta per trasformarsi in pupa, il danno all’oliva attaccata è già stato fatto per gran parte! Per i metodi e prodotti da utilizzare, in caso di necessità di intervento, leggere i precedenti notiziari.

Per chiunque volesse contattare direttamente il Dott. Moraldi, la mail è: moraldi@email.it

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Aggiornato al 31/12/2014

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