2005

Inverno 2005

Riportiamo in maniera dettagliata la stagione invernale 2005, fino a comprenderne parte di quella primaverile, per documentare come sia stato un inverno prolungato pur non toccando, per quanto riguarda il freddo, punte di estrema intensità. Dal 17 gennaio all’11 marzo, più di 50 sono stati i giorni di freddo con temperature minime al di sotto dello zero e con ben 11 episodi nevosi, alternati a gelate. Infatti, nella città di Perugia, al di sopra dei 400m, si sono accumulati, in totale, ben 77 centimetri di neve. Di questi episodi ne segnaliamo tre e precisamente il 23 gennaio con 10 cm, il 21 febbraio con 10cm (2 cm a Ponte Valleceppi) e 20cm a Perugia centro il 23 febbraio (con 5 cm a Ponte Valleceppi). Questa prolungata fase di freddo la possiamo suddividere in tre fasi: la prima dal 17 al 31 gennaio (vedi fig. 70) con freddo dal Mar Baltico, con un contributo continentale a fine episodio; la seconda, nell’ultima decade di febbraio (vedi fig.71), caratterizzata da correnti fredde e umide provenienti dal Mare del Nord che si sono presentate instabili da sud-ovest sulla nostra regione, e quindi, particolarmente perturbate; la terza, (vedi fig. 72) ha riguardato la prima decade di marzo, e si è rivelata la più fredda e cruda, con tre episodi nevosi, con una temperatura minima registrata di -7,5°C il 2 marzo, risultata la più bassa di tutto l’inverno, pur trovandoci meteorologicamente parlando già in primavera.






















Luglio-Agosto 2005


A causa di un promontorio anticiclonico di origine africana (vedi fig. 73), il 30 luglio è stata registrata, a Ponte Valleceppi, la temperatura massima di 39,5°C, con punte anche più calde in altre zone del perugino. Tale valore, non si toccava dall’estate del 1983 e rappresenta il culmine di un’ondata di calore iniziata intorno al 15 luglio e proseguita per il resto del mese. Un caldo che, di lì a poco, sarebbe scomparso totalmente dopo i primi giorni di agosto, quando è iniziata una fase estremamente instabile (vedi fig. 74) caratterizzata da frequenti temporali che sono proseguiti per l’intero mese di agosto, quando sonostati registrati 183mm totali di pioggia, con temperature al di sotto delle medie del periodo. Un’estate 2005 caratterizzata da luglio e agosto dal volto completamente diverso: il primo caldo e asciutto, il secondo fresco ed estremamente piovoso e perturbato.


















27 novembre 2005

A conclusione di un anno di “estremi meteorologici”, dobbiamo registrare la grave alluvione che ha interessato tutto il bacino del fiume Tevere. L’episodio alluvionale è stato pilotato innanzitutto da una stagione moderatamente piovosa, iniziata già nel mese di agosto (183mm), proseguita con settembre (130mm) e ottobre (115mm). Ma, soprattutto, da un accumulo nevoso fuori stagione, registrato solo 48 ore prima, tra il 22 e il 23 novembre, sull’Appennino centro-settentrionale, fino a quote molto basse, con punte di 50-70cm a 500-600 metri di quota su tutto l’alto bacino del Tevere umbro-toscano. Poi, le copiose piogge cadute nell’alto Tevere sin dalla sera del 25 novembre, hanno assunto carattere torrenziale in tutte le 24 ore successive del 26 novembre, fino a raggiungere accumuli di oltre 100mm a Perugia e 120mm a Città di Castello. La fig. 75 mostra l’intensa circolazione ciclonica al suolo, mentre l’immagine sat. 23 mette in risalto la notevole banda nuvolosa che investe direttamente l’Umbria. Le abbondanti precipitazioni, unite al rapido aumento della temperatura che, da -4°C del mattino del 25, è passata ai +10°C delle 12,00 del 26 novembre, hanno fuso completamente il manto nevoso fino a 1300 metri di quota, caricando di fatto, una vera e propria “bomba” meteorologica che ha avuto un pesante impatto sull’assetto idrogeologico della nostra regione. Il fiume, con una portata massima stimata intorno ai 850/900 mc al sec. (non accadeva da 60 anni), è esondato pesantemente soprattutto nel territorio del comune di Perugia, penalizzato, oltretutto, anche dalla tempistica delle precipitazioni, che hanno come seguito la discesa dell’onda di piena. I danni maggiori sono stati registrati a Ponte Valleceppi-Pretola con allagamenti estesi, non solo nelle aree agricole, ma anche gran parte del centro abitato è risultato allagato. Ma l’eccezionalità dell’evento sta anche nel fatto che il periodo piovoso è continuato nei giorni e nelle settimane successive. Nella prima decade di dicembre 2005 sono caduti nel bacino del Tevere in media altri 100mm di pioggia causando altre due piene eccezionali, il 3 e il 6. L’ultima, con esondazioni meno gravi nel perugino e più estese nell’Umbria meridionale e nel Lazio, con pre-allarme anche per la capitale. I danni nel perugino questa volta sono stati minori, ma non la paura e la preoccupazione per un territorio ferito quasi a morte, come sono risultate le sponde del fiume Tevere nel tratto che va da Ponte Valleceppi a Ponte S.Giovanni. L’ultimo episodio piovoso di rilievo, dopo 15 giorni di tregua, si è verificato proprio l’ultimo giorno dell’anno, quando è scattato un nuovo allarme della protezione civile per la quarta
intensa piena del Tevere in un mese, che ha raggiunto il massimo proprio il giorno di capodanno del 2006.

piena del Tevere 27 novembre 2005 (Foto G. Belfiore - G. Angeloni)


27 novembre 2005. Perugia, Ponte Pattoli. Il fiume Tevere ha abbondantemente esondato (Foto G. Belfiore)

Perugia, Ponte San Giovanni. Il fiume Tevere nell’apice dell’onda di piena (Foto G. Belfiore)

Perugia, Pretola. L’area del campo sportivo (Foto G. Belfiore)

Perugia, Ponte Pattoli. Animali da cortile sorpresi dall’onda di piena (Foto G. Belfiore)

Perugia, Ponte Valleceppi. Il centro storico sommerso dalle acque del fiume (Foto G. Belfiore)

Perugia, Ponte Valleceppi. Le acque del fiume hanno allagato vaste aree residenziali. (Foto G. Angeloni)

Perugia, Ponte Valleceppi. Le acque del fiume hanno allagato vaste aree residenziali. (Foto G. Angeloni)

Novembre 2005. Perugia, Ponte Valleceppi.
Gli effetti della piena dopo il ritiro delle acque. (Foto G. Angeloni)

Perugia, Ponte Valleceppi. Il livello massimo di piena sul ponte medievale.(Foto G. Angeloni)

Perugia, Ponte Valleceppi - Ponte San Giovanni. Gran parte del percorso verde è stato distrutto dalla violenza delle acque (Foto G. Angeloni)

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Aggiornato al 31/12/2014

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