1986

30 gennaio - 2 febbraio 1986
 
Tra gennaio e febbraio del 1986, una forte ondata di maltempoha colpito tutta l’Umbria. Questa è stata generata da una profonda depressione che, dalle Isole Baleari, si è portata verso l’Italia centrale (vedi immagine sat. 6 e fig. 28) e che ha causato precipitazioni estese e persistenti per 48-72 ore con un totale di 106mm di accumulo. L’eccezionalità della situazione sta nel fatto che si è verificata in un periodo invernale, generalmente siccitoso e freddo per la nostra regione, mentre la caratteristica dell’evento e della circolazione è stata molto più simile ad una fase autunnale. Infatti, in 16 ore, sono caduti 80 mm di pioggia con una temperatura oscillante tra i 4 e i 6 gradi, con la quota neve che, a causa delle correnti sud-occidentali miti, si è innalzata fino a 1400 metri. Tutto ciò ha contribuito ad una notevole piena del fiume Tevere che nel perugino è salito fin oltre il livello di guardia, abbastanza inusuale per la fine di gennaio.



























10 febbraio 1986
Neve nella regione e a perugia
Dal 9 al 14 di febbraio l’Umbria è stata investita da un’ondata di freddo accompagnata da nevicate abbondanti anche in pianura. Infatti, dalla serata del giorno 9, sono iniziate le prime nevicate, miste a pioggia in pianura ma, il giorno 10, dalle 5 del mattino fino alle 10.30, un’abbondante ed intensa nevicata ha ricoperto di un candido manto nevoso tutto il territorio regionale, con accumulo di 15 cm a Ponte Valleceppi che sono diventati 20cm nell’acropoli della città. Anche le temperature nel periodo si sono mantenute molto basse con una punta di -7,5°C la mattina del 11 febbraio. A dimostrazione di questo, riportiamo la fig. 29 che rappresenta la stretta circolazione depressionaria al suolo centrata sulle Isole Tremiti che ha determinato, oltre alle precipitazioni nevose, impetuosi venti di tramontana su tutta l’Umbria. (In questa circostanza, per evidenziare oltre al freddo in quota anche i forti venti da nord-est, riportiamo una figura relativa alla circolazione al suolo e non alle temperature a 850hp come negli altri casi che documentano eventi rilevanti dal punto di vista termico).







Giugno 1986


Il mese di giugno ’86 è risultato il più piovoso nei 32 anni presi in considerazione, con 222mm distribuiti su 14 giorni di pioggia, con punte massime di 40mm per singolo episodio. Infatti, giugno si può presentare in maniera assolutamente variabile sull’Umbria: sotto forma di mese caldo e siccitoso, ma anche frequentemente come un mese estremamente instabile e caratterizzato da numerosi temporali pomeridiani, come è stato, eccezionalmente, nel 1986.

25 dicembre 1986

Nella notte di Natale del 1986, l’Umbria è stata interessata da un’irruzione di aria molto gelida di origine siberiana, così come si nota dalla fig. 30, relativa alle temperature a 850hp. La neve è caduta abbondante in tutto il settore orientale della regione con accumuli dai 20 ai 50 cm. Nella zona di Bastia Umbria, si sono misurati 35cm di accumulo, ad Assisi 50cm, caduti tutti durante la notte tra il 24 ed il 25 dicembre .A Ponte Valleceppi l’accumulo è risultato modesto, intorno ai 5 cm, mentre assente, ed è un dato significativo, dal centro di Perugia verso il settore ovest della regione. Sovente, infatti, può avvenire che, con temperature sotto lo zero, ammassi nuvolosi carichi di neve, trasportati da correnti fredde di tramontana, si incuneino attraverso le valli appenniniche, e sfiorino solo il capoluogo andando ad interessare le zone di pianura della valle del Tevere, lasciando la collina di Perugia senza precipitazioni, risultando così imbiancata la valle e non la cima della collina!







 

Stazione meteo Perugia centro
in tempo reale

LE NOSTRE WEBCAM
 


Canali

Aggiornato al 31/12/2014

Vai al diario meteo giorno per giorno!

Vieni a trovarci su facebook!